giovedì 14 luglio 2011

Karibuni e Tulime fanno rete. Firmato un protocollo d'intesa




COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO
ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO “KARIBUNI” LATIANO BR
E
ASSOCIAZIONE DI COOPERANTI “TULIME” DELEGAZIONE PUGLIA

Nei giorni scorsi è stato firmato a Latiano (Br) un protocollo d’intesa tra l’Associazione di Volontariato “ Karibuni” di Latiano, presieduta da Pierpaolo Di Bello e tra la Delegazione Pugliese dell’Associazione di Cooperanti “ Tulime” rappresentata dal Dott. Gianfranco Gatti.
Oggetto del protocollo è:
• realizzare progetti di cooperazione allo sviluppo che rispondono a precise richieste delle comunità interessate, per assicurare loro la gestione autonoma del proprio futuro.
• assistere le popolazioni vittime di conflitti o di catastrofi naturali. Fornire cibo e generi di prima necessità,assistenza medica e psicologica e avvia la ricostruzione di abitazioni e infrastrutture pubbliche. Inoltre, predisporre programmi di formazione volti alla prevenzione e alla gestione di disastri ambientali.
• Sostenere e promuovere la difesa dei diritti universali dell’uomo adoperandosi nella lotta contro ogni forma di razzismo(attraverso la promozione di eventi, manifestazioni,giornate di studio, seminari, dibattiti ecc., nel territorio in cui le associazioni svolgono le proprie attività).
• Promuovere una cultura di pace e solidarietà.
• Promuovere il dialogo interculturale per la tutela, la divulgazione e la valorizzazione del patrimonio umano e culturale dei paesi terzi per contribuire allo sviluppo di una cultura di pace di solidarietà e di salute generale.
• Promuovere lo sviluppo del commercio equo e solidale e del credito etico.
• Mediazione culturale e accoglienza-integrazione dei migranti, dei profughi e dei richiedenti asilo (con iniziative e progetti finalizzate all’informazione e sensibilizzazione delle opportunità e problematiche presenti nel territorio con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale); collaborando con strutture già esistenti che accolgono rifugiati e richiedenti asilo.
• Promuovere le Associazioni sul territorio attraverso incontri culturali, spettacoli, rappresentazioni teatrali, feste dei popoli, fiere ecc.
Pertanto si è convenuto quanto segue:
1) L’Associazione di Volontariato “Karibuni” collaborerà con TULIME per la organizzazione di Laboratori, manifestazioni, promozioni sul territorio, eventi di comunicazione del fenomeno dell’immigrazione e tutto ciò che è necessario a favorire una valutazione nell’opinione pubblica dell’immigrato;
2)Promozione della cooperazione internazionale con progetti di sviluppo ed educazione allo sviluppo;
3) Iniziative per portare avanti l’adozione del villaggio Kitowo(Tanzania).

Le Associazioni:
TULIME
Tulime è un associazione di Cooperanti sorta nel 2001 dall'incontro
tra Fra’ Paolo, della missione dei Frati Minori Rinnovati in Tanzania
e un gruppo di ragazzi siciliani.

Si è scelto di chiamarla Tulime, che in Swahili è il congiuntivo
esortativo del verbo coltivare, perché si è cominciato questo nostro
percorso coltivando alberi e sogni.

Col tempo Tulime è cresciuta anche in Italia aprendo varie sedi
operative in molte regioni tra cui la Puglia. In questo senso si è
cercato di avviare un nuovo metodo di cooperazione chiamato
"cooperazione di comunità" con la quale ogni gruppo regionale crea un
legame diretto con un villaggio adottandolo. Il gruppo di Latiano e
Villa Castelli ha scelto di legarsi con il villaggio Kitowo (che vuol
dire albero da frutto). L’intento è quello di creare in Italia gruppi
di donatori che si associno all’interno di piccole realtà individuate
con il nome dei villaggi che hanno formalmente adottato. I gruppi si
impegneranno a supportare dei progetti concordati tra Tulime e il
villaggio per far fronte ai bisogni dei villaggi.

KARiBUNI
Nel febbraio 2010 E' nata ufficialmente l'Associazione di Volontariato "Karibuni". Gesto concreto promosso dal Progetto Policoro della Diocesi di Oria e sostenuto dal Consorzio di Coop. Sociali Nuvola di Francavilla.
Tra le principali finalità:
A) DIRITTI CIVILI
1) promuovere iniziative per favorire l’inserimento e l’integrazione di persone provenienti da paesi stranieri, apolidi e rifugiati politici presenti nella provincia di Brindisi o comunque nel territorio regionale pugliese;
2) accogliere temporaneamente cittadini immigrati sostenendoli nella ricerca di autonomia e integrazione;
3) accogliere con un tempo prolungato, cittadini immigrati in difficoltà con problemi di inserimento sul territorio e quindi di divenire punto di riferimento per tutti gli immigrati che non hanno la possibilità di gestirsi autonomamente;
4) accogliere donne italiane ed immigrate in difficoltà, sole o con bambini;
5) aiutare nella ricerca di un lavoro e di un alloggio;
6) essere di sostegno per il disbrigo di tutte le pratiche burocratiche inerenti il soggiorno in Italia di persone straniere;
7) Indire ed erogare:
– Corsi di alfabetizzazione per l’insegnamento della lingua italiana;
– Corsi di formazione di vario tipo e livello;
– Laboratori professionali(es.: pittura, scultura, decorazione, falegnameria, restauro ecc);
– Corsi d’informatica;
8) divulgare e sensibilizzare nelle scuole, negli oratori o in altre associazioni di volontariato sui temi dell’immigrazione; organizzare attività di socializzazione con incontri sportivi, feste dei popoli mostre d’arte proiezioni ecc.;
9) informare tramite un periodico e un sito internet sulle attività associative e sulle problematiche dell’immigrazione;
10) Promuovere insieme alle realtà di natura religiosa attività di accoglienza, di condivisione e di dialogo interreligioso. Organizzare incontri ecumenici di preghiera e collaborare a titolo esemplificativo e non esaustivo, con gli uffici di Pastorale Sociale, Caritas, pastorale giovanile e Migrantes della Diocesi, e della Conferenza Episcopale.
11) progetti di cooperazione internazionale;
12) progetti che favoriscono l’associazionismo familiare; Sostegno a famiglie affidatarie e adottive;
13) organizzare campi di lavoro e di conoscenza in Italia e all’estero; nonchè altre attività utili a perseguire gli scopi e le finalità dell’associazione.

B) ASSISTENZA SOCIALE E SOCIO SANITARIA
1) organizzare servizi sociali ed assistenziali, anche domiciliari, per il sostegno a cittadini anziani, diversamente abili, dializzati immigrati e comunque in condizioni anche temporanee di difficoltà;
2) promuovere ed organizzare la solidarietà sui problemi della solitudine e del dolore, istituendo anche specifici servizi;
3) creare e/o gestire centri ricreativi e/o sociali e di iniziative ricreative e/o sociali finalizzate all’animazione del tempo libero di anziani (es. Centri diurni), bambini (es. Ludoteche) giovani (es. Centri Giovanili\oratori)e immigrati;
4) creare e/o gestire servizi di assistenza sociale e di formazione extra-scolastica nei confronti di uomini e donne svantaggiati in ragione di condizioni fisiche, psichiche, economiche, etniche , sociali o familiari:
5) organizzare la formazione del volontariato;
6) creare delle sezioni di carattere storico, sportivo, ricreativo, turistico, fiscale, medico scentifico e per tutto quello oggi non prevedibile, ma comunque socialmente utile;
7) promuovere iniziative di informazione e formazione sanitaria e di prevenzione della salute nei suoi vari aspetti sanitari e sociali; la ricerca medico scientifica; la donazione di sangue e organi;
8) promuovere e/o gestire e organizzare:
– Servizi di diagnostica medico sanitario;
– Servizi sanitari ad ammalati e feriti a mezzo di auto ambulanza;

Da circa un anno l’Associazione Karibuni ha attivato sul territorio il progetto “social point” uno sportello legale e sociale per immigrati e non. Inoltre da gennaio Karibuni è convenzionata con il Banco delle Opere di Carità per il sostegno alimentare alle famiglie. “Purtroppo – commenta Pierpaolo di Bello presidente dell’Ass. Karibuni - per la scarsa attenzione dell’Amministrazione Comunale latianese le nostre attività subiscono un freno per la mancanza di un locale dove poter svolgere queste attività sociali. Pur constatando che ci sarebbe la possibilità di aiutare altre associazioni (oltre a quelle poche che ce l’hanno già un locale -comunale- , compresi enti privati ed associazioni con bilanci di decine di migliaia di euro che si potrebbero permettere un affitto lasciando i locali comunali a chi vive ed opera solo e soltanto con autofinanziamento e opera volontaria)… sicuramente manca la volontà. Staremo a vedere – continua Di Bello – in questi giorni invierò, anche a nome di Tulime, l’ennesima richiesta al comune per un locale; vedremo se oltre al “Giardino del Palazzo Imperiali” (iniziativa lodevole) da usare come contenitore culturale ed ai cartelloni dell’estate latianese ”, si dia la possibilità a dei volontari di aiutare concittadini e non , che sono in difficoltà ogni giorno,e a famiglie che anche con un reddito medio-basso hanno difficoltà a fare la spesa….”

Latiano ,14 luglio 2011

f.to Dott. Gianfranco Gatti Sig. Pierpaolo Di Bello