martedì 7 febbraio 2012

Solidarietà ai Lavoratori del CARA di Borgomezzanone



L'Associazione di Volontariato KARIBUNI si unisce alle parole dell’Arcivescovo Castoro ai lavoratori di Connecting People che rischiano di perdere il proprio lavoro...


La solidarietà dell’Arcivescovo Castoro ai lavoratori del Cara di Borgo Mezzanone.

Da qualche giorno molte persone si stanno chiedendo come andrà a finire la vicenda riguardante il futuro gestore del CARA di Borgo Mezzanone, ma in modo particolare i circa 80 lavoratori regolarmente assunti dal consorzio Connecting People e quelli avvicinati dalla Croce Rossa Italiana. Specialmente i primi, che si vedono troncare il rapporto lavorativo senza riuscire a capirne il motivo, certamente non aspettano con le mani in mano: giovedì sera una loro delegazione si è recata in visita dall’arcivescovo della diocesi di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo mons. Michele Castoro, sotto la cui responsabilità pastorale ricade il territorio dove è ubicato il CARA, in cerca di una buona parola di conforto e di speranza. Calorosa e fraterna è stata l’accoglienza nel suo ufficio personale e subito il dialogo ha assunto un tono pacato e sereno. Gli sono state presentate le perplessità riguardo la scarsa possibilità di essere integrati nel nuovo organico. Malgrado le regole, disuguali per i due contendenti, lo impongono solo alla Connecting People, la CRI non ne è obbligata, anzi dai suoi portavoce viene affermato chiaramente che non verranno presi in considerazione. Questo ha toccato il cuore del vescovo che ha ricordato che è prassi in moltissimi altri casi e risulta essere una facilitazione nella gestione. Afferma infine, nel rispetto delle rispettive competenze e responsabilità: “Mi sembra doveroso esprimervi la mia fraterna solidarietà, nella speranza di vedere un impegno serio nella difesa dei vostri diritti da parte delle istituzioni, delle rappresentanze sindacali, delle organizzazioni interessate alla gestione del CARA.”