venerdì 9 marzo 2012

Razzismo e discriminazione: aumentate le segnalazioni all’Unar nel corso del 2011.




articolo tratto da :

http://www.immigrazioneoggi.it/daily_news/notizia.php?id=003983




09 marzo 2012
Razzismo e discriminazione: aumentate le segnalazioni all’Unar nel corso del 2011.
Oltre mille i casi segnalati, il 75% dei quali “pertinente”. Raddoppiati i contatti nel sito istituzionale. Media e mercato del lavoro gli ambiti di maggior discriminazione.


In aumento la discriminazione e gli episodi di razzismo, in particolare nei mass media e nel mercato del lavoro.
È quanto emerge dalla Relazione al Parlamento 2011 sulla parità di trattamento e la xenofobia e discriminazione in Italia, curata dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali (Unar) e diffusa ieri dal Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio.
Dal monitoraggio dell’Unar si evidenzia come “il flusso di contatti per il 2011 presenta innanzitutto una forte crescita delle istruttorie relative agli eventi di discriminazione: dalle 766 del 2010 si è passati alle 1.000 del 2011. Le istruttorie giudicate 'pertinenti' sono state poi l’anno passato 799, 259 in più”. Sul fronte degli altri contatti – si legge nella Relazione al Parlamento – si nota un calo delle richieste di informazione (da 90 a 64), mentre le altre chiamate sono quasi raddoppiate (da 89 a 154 nel 2011).
Con la piena operatività del sito web www.unar.it, attivo dal 15 marzo del 2010, si nota una crescita forte del numero di contatti che nell’anno appena passato sono arrivati a quota 18.850. Nel complesso quindi nel 2011 l’Unar ha avuto oltre ventimila contatti, una cifra quasi doppia rispetto a quella dell’anno precedente.
Quanto alla distribuzione territoriale delle segnalazioni: nel 2011 un caso di discriminazione su cinque è avvenuto in Lombardia (21%), dato stabile rispetto ai due anni precedenti. Un altro quinto proviene dal Lazio (19%), confermando anche per quest’anno il calo iniziato nel 2010. Veneto, Emilia Romagna e Toscana sono le regioni, per così dire di seconda fascia, rispettivamente con il 12,2%, il 10,4% e il 10,8% delle segnalazioni pertinenti. Sono dunque i grandi poli urbani (le province di Milano e Roma soprattutto) a veicolare il maggior numero di istruttorie pertinenti.
(Red.)

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