mercoledì 16 maggio 2012

Marocco e Tunisia: nel 2012 l’accordo con la Ue in materia di immigrazione. Problemi con l’Egitto.

Pubblicato il rapporto della Commissione Ue ad un anno dalla “nuova strategia” con i Paesi della primavera araba.http://www.immigrazioneoggi.it/ L’Unione europea ha aperto un dialogo sull’immigrazione con Marocco e Tunisia mentre l’Egitto ha rifiutato l’offerta. È quanto emerge dal rapporto pubblicato ieri dalla Commissione Ue a un anno dal lancio di una nuova strategia con i Paesi della primavera araba. L’obiettivo di Bruxelles per il 2012, si legge nel documento, è quello di stabilire accordi con Tunisia e Marocco e aprire negoziati con gli altri Paesi della regione, incluse Libia e Algeria. A questi Paesi l’Ue offre collaborazione per aumentare la mobilità dei loro cittadini, ad esempio facilitando visti per studenti e imprenditori, ma in cambio chiede lotta contro gli immigrati clandestini, la corruzione, il crimine organizzato e il traffico di esseri umani. In Tunisia attualmente l’Ue è impegnata a dare assistenza nel campo della politica di asilo, oltre che ad aiutare l’Unhcr con i rifugiati nel Paese. Con Rabat il dialogo sulla mobilità è stato avviato da Bruxelles a ottobre dell’anno scorso, ma in Marocco il diritto d’asilo non fa ancora parte della Costituzione e non viene riconosciuto lo status di rifugiati alle persone identificate dall’Unhcr come tali. Per quanto riguarda l’Algeria l’Ue non ha ancora definito un piano d’azione, mentre in Libia, nel pacchetto di assistenza a breve termine, l’Ue finora ha incluso dieci milioni di euro per “assistenza nella gestione dei flussi migratori”. (Red.)