lunedì 11 giugno 2012

Confronto con il Governo sul Tavolo Immigrazione: nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil.

Rivedere la tassa sul permesso di soggiorno, facilitare i ricongiungimenti, sanzionare lo sfruttamento lavorativo e misure straordinarie per gli immigrati colpiti dal terremoto. Sono le richieste dei sindacati al Governo sull’immigrazione. Confronto con il Governo sul Tavolo Immigrazione: nota congiunta di Cgil, Cisl e Uil. Rivedere la soprattassa sul permesso di soggiorno che in questo momento di crisi penalizza le famiglie, ratificare “presto e bene” la direttiva europea che sanziona lo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori immigrati irregolari, prevedere misure straordinarie per fronteggiare il particolare disagio in cui si trovano le famiglie immigrate residenti nelle zone colpite dal terremoto in Emilia Romagna. Sono alcune delle richieste avanzate da Cgil, Cisl e Uil al Governo nel corso di un incontro del Tavolo Immigrazione svoltosi la scorsa settimana. La riunione, definita “un approfondimento di merito con i Ministeri dell’Integrazione, dell’Interno e del Lavoro, alla presenza del ministro Andrea Riccardi e della sottosegretaria al Lavoro Cecilia Guerra” ha permesso ai sindacati di ribadire la propria posizione, secondo cui “è urgente decidere su profughi, tassa di soggiorno e applicazione corretta delle direttive europee”. Secondo una nota congiunta firmata dai tre sindacati, i segretari Confederali Vera Lamonica (Cgil), Liliana Ocmin (Cisl) e Guglielmo Loy (Uil) hanno posto l’accento sulla necessità di ratificare presto e bene la direttiva europea n. 52 che “sanziona lo sfruttamento di lavoratrici e lavoratori immigrati irregolari, prevedendo nel contempo una norma transitoria, in fase di applicazione, volta a consentire l’emersione di questi lavoratori e tale da non penalizzare le aziende e le famiglie”. In questo senso – informa la nota – “il Governo ha predisposto un decreto legislativo che ha già ricevuto il parere positivo delle Commissioni parlamentari, che hanno anch’esse richiesto la necessità di una norma transitoria finalizzata ad una regolarizzazione selettiva”. Per i sindacati si tratta di un aspetto di “primaria importanza perchè in Italia vi è un numero rilevante di lavoratori irregolari, in particolare immigrati, che lavorano in condizioni di particolare sfruttamento”. “Un provvedimento – scrivono i sindacati – che faciliti l’emersione dunque consentirebbe, oltre a legalizzare lavoro e tutele, di evitare la concorrenza sleale nonché un cospicuo introito fiscale e contributivo a beneficio di tutto il Sistema Paese”. Cgil, Cisl e Uil – continua la nota – “hanno insistito anche sulla necessità di rivedere la soprattassa sul permesso di soggiorno che, in questo momento di crisi, penalizza e pesa fortemente sui redditi delle fasce più deboli e delle famiglie immigrate che vivono e lavorano nel nostro Paese”. Inoltre, sono state affrontate altre questioni e avanzate altre richieste: in particolare “misure straordinarie per fronteggiare il particolare disagio in cui si trovano le famiglie immigrate residenti nelle zone colpite dal terremoto in Emilia Romagna” e una “risposta urgente, richiamando una precedente lettera unitaria inviata proprio al ministro Riccardi ed alla ministra dell’Interno Severino, sui lunghissimi tempi di attesa, due anni, per le domande di ricongiungimento in alcuni territori; la ratifica della Convenzione OIL n.189/2011 e della Raccomandazione OIL n. 201/2011 sul lavoro dignitoso per le lavoratrici e i lavoratori domestici”. La nota sindacale informa che è stata registrata “la disponibilità del Governo, che ha mostrato attenzione ed interesse per le proposte del sindacato, rimarcando però la necessità di un approfondimento delle tematiche fra i ministri competenti, in particolare con quello dell’Interno”. “Sono stati programmati altri incontri, ma occorre fare presto”, affermano i sindacati, sottolineando che “dette questioni, se non affrontate con tempestività e concretezza, possano determinare o accentuare tensioni a fronte invece di necessario buon senso, responsabilità e coesione sociale”. (Red.)http://www.immigrazioneoggi.it/daily_news/notizia.php?id=004308

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